Il 14 maggio presso Il MAUTO – Museo Nazionale dell’Automobile è stata presentata: Carlo Felice Trossi. Eroe incompiuto, la mostra dedicata alla poliedrica figura del pilota biellese.
L’esposizione – curata dallo storico e saggista Giordano Bruno Guerri, con la direzione artistica di Maurizio Cilli, il contributo del Socio Francesco Foppiano per le sezioni dedicate alla nautica e all’aeronautica e di Ilaria Pani e Davide Lorenzone, rispettivamente Responsabile del Centro di Documentazione e del Centro di Conservazione e Restauro del MAUTO – si snoda lungo un percorso di scoperta che riunisce automobili, aerei, imbarcazioni, testimonianze fotografiche, disegni e una grande quantità di cimeli che raccontano, nel loro complesso, non solo il grande pilota ma un protagonista del suo tempo, capace di incarnare l’eleganza, la libertà e l’intelligenza in un periodo di delicati equilibri politici, sociali e culturali. La mostra sarà aperta al pubblico dal 15 maggio al 28 settembre 2025.
Lo Yacht Club Italiano è stato molto presente e coinvolto in questa mostra, in primis poichè Trossi era un Socio, Maurizio Fracassi (Socio e nipote di Trossi) ha donato al Mauto tutto il materiale e ha permesso la realizzazione della mostra, Francesco Foppiano ne è stato co-curatore, il Socio collezionista Corrado Lopresto ha messo a disposizione la barca (Mio Mao: costruita dal cantiere Baglietto tra il 1929 e il 1930 su commissione della famiglia Piaggio, è un runabout in mogano lungo 7,2 metri, con struttura a doppio fasciame incrociato), infine, il Club ha messo a disposizione molti documenti e opere per la realizzazione di questa mostra imperdibile.
Carlo Felice Trossi, nato a Biella nel 1908 – conte per meriti sportivi dal 1934 – fu un singolare eroe del Novecento: pilota e aviatore, progettista e costruttore di automobili e barche, dirigente. Fu uno dei primi presidenti della Ferrari e lo stesso Enzo Ferrari lo descrisse come un uomo che “con estrosa e scanzonata disinvoltura faceva cose che altri avrebbero giudicato impossibili, sia nella vita sia sulla pista.” Vicino agli ambienti dell’architettura razionalista e amico personale di Pier Luigi Nervi, mostrava nei suoi interessi un gusto moderno e colto, che travalicava la pura dimensione sportiva.