Ciao Rocco!

Ciao Rocco!


Ho conosciuto Rocco negli anni Settanta all'Istituto Nautico di Genova, quando faceva l'istruttore di Arti Marinaresche.

L'ho poi ritrovato allo Yacht Club Italiano comandante del Beppe Croce, la Barca Comitato con la quale abbiamo fatto insieme quasi due decenni di regate.

Ci ha insegnato tante cose, ha tirato su molti dei giovani marinai dello "Yachting Club" come diceva lui.

Rocco era un ottimo marinaio di grande esperienza, uomo semplice, ma di una semplicità non ordinaria; a frequentarlo a lungo, come accade navigando con una persona per anni, affioravano qualità non comuni.

Era sempre sorridente, sempre disposto allo scherzo non l'ho mai visto imbronciato o arrabbiato con qualcuno di noi.

Sembrava quasi che per lui i problemi della vita restassero in banchina.

Molti aneddoti ed episodi testimoniano la sua grande perizia ed esperienza.

Ricordo ad esempio, un rientro dalla Boa Nioulargue con una mareggiata al traverso e onde altissime, il Beppe sembrava un cavallo impazzito, Rocco sicuro al timone ci riportò senza problemi a S. Tropez .

Quando davamo fondo per fare le linee di partenza di importanti regate aveva una sensibilità eccezionale nel posizionarsi in modo perfetto.

Con lui era tutto possibile, era tutto facile.  

Come tutti i marinai parlava spesso della gioventù dei tempi andati degli armatori ai quali era stato legato, delle donne e della sua amata Sampdoria. 

Era tutto il suo mondo, piccolo e grande al tempo stesso, dal quale non ha voluto separarsi sino all'ultimo respiro.

A voluto esserci anche alla Bombola d'Oro, lui che le aveva fatte tutte, con qualche sforzo in più, aggredito da un male inesorabile al quale, fin che ha potuto non ha dato ascolto.

Grazie Rocco per tutto quello che ci hai insegnato ma soprattutto per esserci stato vicino con il tuo affetto e per esserlo ancora.

Continuerai a navigare con noi, vicino al nostro cuore!  

 

Gianni Magnano